Premiazioni 2015

Un doveroso GRAZIE a tutti i partecipanti e volontari che hanno reso possibile tutto ciò! Queste le squadre premiate:

Primo premio assoluto “Trofeo Sheldon Brown” alla Stecca 3.0 di Milano, per aver deciso di riesumare, come seconda bici, un rottame coperto di ruggine e guano, che come organizzatori non avevamo nemmeno avuto il coraggio di mettere a disposizione. Ovviamente ottenendo anche un risultato eccellente, in pieno spirito Campionati.

Premio Resurrezione, per il miglior recupero, ai Bauscia, sempre di Milano, per aver accettato la sfida di trasformare un difficile “kit” composto solamente da telaio grattato + forcella + due cerchioni in una splendida bici modello corsa, che ha pure raggiunto il prezzo più alto dell’asta.

Trofeo Randonneur, per la squadra da più lontano, a Cicloimprese Estreme, di Rimini, che si son fatti ben 444km per venire a lavorare gratis su dei catorci infami!

Premio per la bici più bella ai Rincicloniti, di Torino, che hanno puntato sull’estetica con una decorazione che ha reso la bici a prova di furto.

La Coppa Illumìnati, per la bici più appariscente, è stata assegnata tramite uno spareggio con le due bmx preparate da La Marsa (Nizza) e +bc Imola. La gara di corsa ha visto +bc Imola tagliare il traguardo per primo, mentre gli cadeva la catena, mentre La Marsa ha pagato la decisione di chopperizzare il mezzo con una 26″ anteriore, utile per bullarsi, ma non per le gare di velocità.

Un altro spareggio avvincente è andato in scena per il premio Pink Pride, per la squadra con maggiori componenti femminili. Le tre meccaniche di Freni Inibitori (MI), Caravan Bike (TO) e Alley Drunk (TO) si sono sfidate a braccio di ferro ed il conteso manubrio rosa è andato ai torinesi del team Alley Drunk.

Il trofeo per la squadra più giovane per l’occasione è stato rinominato “Premio Böcia” ed è stato vinto dai Pedala Mac di Torino, la cui età media era sotto quella del team bergamasco di Free Cabretti.

Sempre in linea col dialetto piemontese, il trofeo per la bici più brutta è stato ribattezzato “Ciàpa Puvri” (nomignolo dei soprammobili inutili) ed è stato assegnato al coraggio ed all’accanimento terapeutico dei Radwag (TO), il cui rottame scelto si è rivelato ben meno recuperabile di quanto non sembrasse.

Premio Doping, per la squadra che ha sistemato il maggior numero di biciclette, per i ragazzi della Ciclofficina Modena, con ben 3 mezzi recuperati dal mucchio uno di seguito all’altro.

Infine, le coccarde per le tre miglior bici sono state assegnate a:
1Scatenati, da Alessandria e Chieri, per aver riportato in vita una bella Atala da bambino, modello passeggio con ruote da 24″.
2Meccanicecchi, di Torino, per l’aggiunta di decorazioni a maglia, porta-ombrelli e pianta di aloe al posto del cestino.
3Tartiflettes, da Annecy (Francia), per aver riportato all’antico splendore una bella bici da donna coperta di ruggine fino al giorno prima.

Classifica finale e premi assegnati

Ecco qui la classifica finale dei Campionati di Ciclomeccanica 2013:

  • Trofeo Mondiale Sheldon Brown 2013: Gli Ummarels (bici n° 9 e n° 39)
  • 1° classificato per la miglior bicicletta: Bike Fellas (bici n° 11 e n° 7)
  • 2° classificato per la miglior bicicletta: Ummarelle Clan (bici n° 58)
  • 3° classificato per la miglior bicicletta: Balenga 1 (lilla) (bici n° 33)
  • Premio “Portlandia” (bicicletta più fighetta): Stecca (bici n° 21)
  • Coppa “Saltafoss” (bicicletta con meno pezzi nuovi): Gli Ummarels (bici n° 9)
  • Coppa “Pedale sfilettato” (bicicletta meno funzionante): Gli Scassati (bici n° 23)
  • Premio “Randonneur” per la squadra che viene da più lontano: Campagnolo Sensibile (bici n° 48)
  • Premio “Stabilizzatore” per la squadra più giovane: Paolo (bici n° 17)
  • Premio “Alfonsina Strada” per squadra più al femminile: Porizzi (bici n° 27)
  • Premio “Graziella” per la bicicletta più tamarra: I Licantropi (bici n° 12)
  • Premio “Sfere libere” per il maggior numero di biciclette (funzionanti) finite: Gli Ummarels (bici n° 9 e n° 39)